mercoledì 11 febbraio 2009

Sam, il koala salvato dall'incendio in Australia


In questi giorni non può che far notizia la tragica situazione dello Stato di Victoria in Australia. Diversi incendi, fra cui alcuni di origine dolosa, stanno devastando l'intera zona e purtroppo si devono segnalare anche molti fra morti e feriti e dispersi.

Fiamme alte oltre 35 metri stanno letteralmente inghiottendo intere cittadine. Anche molte foreste sono andate distrutte, e con esse sono sicuramente morti moltissimi animali.

Il video che vi propongo di seguito sta spopolando nel web e sta commuovendo decine e decine di spettatori. Il vigile del fuoco Dave Tree, durante un sopraluogo a Mirboo North, 150 chilometri a sudest di Melbourne, si imbatte in una femmina di Koala che fin da subito appare smarrita ed impaurita. Sam, così verrà poi chiamata la povera koala, un titubante si lascia avvicinare e Dave riesce a darle da bere da una bottiglietta di plastica. Successivamente Sam è stata portata in un centro veterinario per curarle una zampina bruciata e li ha conosciuto Bob, un maschio di koala portato in salvo alcuni giorni fa. I nostri due piccoli amici potranno tornare nella foresta fra qualche mese, ma intanto avranno tutto il tempo per conoscersi e stare insieme.

Speriamo che questa scena possa rappresentare la rinascita dello Stato di Victoria.



lunedì 9 febbraio 2009

Come adottare uno dei cuccioli sequestrati nella cascina di San Giuliano Milanese


Ciao amici, avete seguito in questi giorni i servizi dedicati ai cuccioli sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato nella cascina di San Giuliano Milanese? I cuccioli sono circa 1.100, di età compresa fra i 40 e i 50 giorni e sono stati tutti importati illegalmente dall'Ungheria. Tutta la documentazione è probabilmente falsa e sicuramente i cuccioli non sono stati vaccinati.


Ragazzi questi cuccioli hanno bisogno di amici che gli vogliano bene e possano donare a loro il proprio amore! La prossima settimana, dopo che saranno accertate le condizioni di salute dei nostri piccoli amici pelosi, il Magistrato incaricato li consegnerà ad un'associazione animalista, che avrà l'incarico di vagliare le varie (e aggiungo già tantissime) richieste di adozione. Naturalmente i cuccioli non potranno essere adottati da subito ma dovranno, come previsto dalla legge Italiana, avere almeno tre mesi di vita e quindi saranno disponibili dai primi di marzo.


Chi è interessato a portare a casa uno dei piccoli cuccioli, può contattare il comando regionale del Corpo Forestale dello Stato al numero 02 6709476 ed avere in questo modo tutte le informazioni necessarie per presentare la domanda di adozione. Ovviamente è meglio attendere come detto prima i primi giorni di marzo.


Speriamo che i nostri 1.100 piccoli amici possano trovare casa al più presto possibile e allo stesso tempo speriamo che questo traffico illegale di vite possa essere combattuto quanto prima con leggi dure e severe (ne parleremo nel prossimo articolo!).


Ciao ciao! :)

mercoledì 3 ottobre 2007

Strage di animali protetti in Abruzzo, vittime orsi e lupi, il WWF mette una taglia sui criminali che hanno compiuto questo atto.

Il veleno messo dalla mano dell'uomo ha ucciso tre orsi e due lupi nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il WWF offre una taglia di 10.000 Euro a chi consegnerà alla giustizia i criminali. Sito WWF listato a lutto. La popolazione di orsi marsicani è di appena 30-50 individui. Fulco Pratesi: "Atto criminale gravissimo, un paese civile non può permettersi questi scempi"

E' allarme al Parco nazionale d'Abruzzo per la morte di tre orsi marsicani, due femmine e un maschio. La notizia è stata data dal presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi che ha parlato di avvelenamento nei confronti degli animali. ''E' una grave perdita - ha detto il direttore Aldo Di Benedetto - in quanto incide sul potenziale riproduttivo della popolazione dei plantigradi già numericamente esigua". E' stata aperta un'inchiesta.

A ritrovare gli orsi è stato il personale del parco. La prima carcassa rinvenuta è stata quella dell'orso 'Bernardo, famoso da anni per le sue 'visite' notturne nei pollai dei centri abitati: in seguito a successive perlustrazioni attuate dal personale del Servizio di Sorveglianza, del Cta del Corpo Forestale dello Stato e la collaborazione dei ricercatori del Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo dell'Università 'La Sapienza' di Roma, nella stessa zona, nel territorio montano di Gioia dei Marsi (L'Aquila) è stata ritrovata un'altra carcassa di un'orsa adulta, la sua compagna. Il ritrovamento successivo di un terzo orso, un esemplare più giovane rispetto agli altri due animali, ha fatto scattare l'allarme.

Chi può fornire qualsiasi dettaglio, anche piccolo, su quanto accaduto agli orsi, non esiti a contattare il WWF a questo indirizzo

Un orso nel parco nazionale d'Abruzzo

mercoledì 18 luglio 2007

Stop alla mattanza delle foche in Namibia


La LAV condanna pubblicamente la caccia delle foche in Namibia, che riprende in questo mese, e che ha come obiettivo i cuccioli e i maschi adulti di foca della specie Arctocefalo del Sud Africa, nota come Otaria del Capo. Il numero di animali di cui è consentita la cattura è stato fissato dal Governo della Namibia in 6.000 maschi adulti e 80.000 cuccioli, da uccidere tra luglio e novembre del 2007, su una popolazione stimata in 750 mila animali. Il Governo della Namibia ha autorizzato la caccia, che si svolge ogni anno, sostenendo che la popolazione di foche costituisce una minaccia alla locale industria della pesca. Tuttavia numerosi studi scientifici mostrano come la pesca indiscriminata e la cattiva gestione degli stock di pesce siano i maggiori responsabili per la minore resa della pesca. “Il Governo della Namibia non ha neppure l’apparenza di una plausibile prova scientifica che dimostri che la popolazione di foche incide negativamente sugli stock di pesce. I motivi per cui questi animali vengono massacrati sono esclusivamente commerciali, i piccoli per la loro pelle, ed i maschi adulti per i loro organi sessuali, venduti in Asia dove si ritiene abbiano la proprietà di aumentare la virilità. - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV - I metodi usati per uccidere queste foche, inoltre, sono estremamente violenti e ampiamente condannati dall’opinione pubblica europea”. La LAV rivolge quindi un appello ai cittadini affinché esprimano la loro condanna al massacro delle Otarie del Capo, e a questo scopo ha predisposto sul proprio sito web una lettera-appello da inviare al Consolato della Namibia in Italia.


Il resto dell'articolo sul sito della LAV


Fermiamo questo ennesimo massacro!

mercoledì 20 giugno 2007

Vietata l'importazione e il commercio di pelli di cani e gatti nei Paesi UE


La LAV plaude al risultato del voto odierno del Parlamento Europeo che ha approvato, in prima lettura (il Consiglio deciderà nel mese di settembre) il divieto all’importazione e al commercio di pelli di cani e gatti nei Paesi UE. L’Unione Europea si unisce quindi a USA, Australia, Nuova Zelanda e Svizzera, che avevano già bandito il commercio di tali pelli, utilizzate come inserti nei prodotti di abbigliamento e di alcuni giocattoli. Finora solo cinque dei 27 Paesi che compongono l’Unione avevano bandito le pellicce provenienti dall’uccisione di cani e gatti. L’origine della proposta messa in votazione oggi è dovuta, in parte, proprio alle pressioni esercitate da questi Paesi, ai quali l’Italia ha fatto da “apripista” divenendo il primo Paese UE, e secondo nel mondo dopo gli USA, ad aver imposto un bando nazionale all’importazione e commercio di tali pelli, prima con l’Ordinanza dell’allora Ministro della Salute Sirchia, emessa nel 2001 e rinnovata nei due anni successivi, poi con l’inserimento del divieto nella Legge 189/04 contro il maltrattamenti agli animali.

Grande vittoria per la LAV! E per tutti noi! Era ora di dire finalmente BASTA a questa barbaria.

Facendo click qui è possibile leggere l'intera notizia sul sito della LAV