Era una vera e propria associazione a delinquere. A.C. e M.C., rispettivamente padre e figlio, gestivano gli importi, mentre K.K., una donna ungherese, era l'addetta agli annunci via internet. I primi due sono stati rispettivamente condannati a 3 ann1 e 1 mese e a 2 anni e 3 mesi. La donna, invece, è stata condannata alla pena di 2 anni e 8 mesi. Queste le sentenze emesse dal tribunale di Pistoia. L'operazione che ha portato agli arresti i personaggi, era stata denominata Kutya, che in ungherese appunto significa cane. In vendita c'erano carlini, akita, sharpei e labrador, tutti venduti come d'allevamento, mentre invece venivano importati clandestinamente dall'Ungheria, con viaggi lunghissimi e traumatici per i piccoli cuccioli; spesso infatti questi finivano col morire subito dopo l'acquisto o con l'essere salvati appena in tempo dal veterinario di turno dell'acquirente.
L'operazione ebbe inizio con la denuncia di un compratore, infatti è assolutamente importante il ruolo di noi cittadini per smascherare finalmente questi truffatori, mi raccomando denunciamo denunciamo e denunciamo per fermare queste barbarie!
Ciao amici alla prossima
Ma andare al canile a comprare un cane no??
RispondiEliminaCiao Maddy,purtroppo tanti vogliono il cane di razza, ma al canile ci sono dei cuccioli dolcissimi!
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